sabato 27 settembre 2014

Some Songs Are Better Than Others (compilation 1987)




Quest'oggi cari followers, vi agevolo una bella compilation (credo rimasta fino ad ora abbastanza inedita per il web..) con dentro una appetitosa rassegna di progetti e nomi super-significativi del nuovo rock anni 80 piemontese (prevalentemente torinese)...vai con l'illustrazione !



'SOME SONGS ARE BETTER THAN OTHERS'





A mo' di presentazione, posso dire ben poco, specie riguardo al curatore o l'etichetta che curò l'uscita di questa tape compilation. Sulla folder (molto semplice e poco particolareggiata) compare soltanto un riferimento (con tanto di numero di telefono, oggi inesistente..non provate a chiamare!): Santa Cecilia.
Ora capire chi si celasse precisamente dietro questo psedunimo è compito arduo. Forse era una tape label attiva nell'underground torinese, gestita da qualcuno dei soggetti coinvolti nella compilation. Il numero di serie (quel 106 che notate anche qui sopra) lascia supporre che questa 'Some Songs Are Better Than Others' sia stata l'uscita numero 6 del primo anno di attività di questo canale produttivo, forse chiusosi abbastanza presto. Sul web non si trova niente riguardo questa Santa Cecilia (a meno che non cerchiate la santa, che guarda caso è la patrona della musica...protettrice della buona musica e di tutti i buoni muscisti: da qui forse il gioco promozionale nel titolo della presente compilation! Tutte supposizioni...amen!).

A livello stilistico si spazia molto all'interno della tracklist: molto mod rock (garage), diversa proposta dal sapore wave, ballads e alcuni sperimentalismi.



Le Band / I Progetti Musicali nella Compilation



01. GG RESTAGNO - 'Take It or Leave It' (lato A)



Eccoci qua, in inizio di compilation, al cospetto del primo dei grossi nomi dell'ondata di nuovo rock piemontese che vi promettevo sopra essere ricompresi in questa girandola musicale.
Chi è stato nella Torino anni 80 Gigi Restagno? A molti sembrerà una domanda retorica questa. Agli altri dirò che ha rappresentato molto, ha fatto molto in quegli anni e ha contribuito a diffondere il verbo punk/new wave e del mod revival non solo nella sua città ma anche in tutta Italia.
Oltre ad esser stato per anni conduttore di punta di Radio Flash (faro della promozione a Torino del nuovo rock internazionale già dai 70) assieme a Martin Mixo (Paolo Damasio), fin dai primi anni 80 ha suonato in molte band importanti per la sua scena locale ed anche nazionale, andando in rapida successione: Blind Alley (80-83, una delle prime band mod italiane attualizzate in chiave post-punk/wave), Deafear (82-85, uno dei migliori progetti darkwave torinesi), Misfits (mod rock seconda metà anni 80, di cui sotto), Leggendari Singles (mod!), i Poker, i Pockets (quest'ultimi due già d'inizio anni 90, sempre mod e indie rock) e chissà quante altre collaborazioni...
E' morto neanche quarantenne nel 1997 per overdose (nell'umana brillantezza che lo contraddistingueva era anche fragile..). Ogni anno a suo nome si svolge a Torino un memorial per omaggiarlo. Questo è il sito collegato all'avento dove si puo' sapere molto di Gigi (con molte testimonianze di chi lo ha conosciuto..) e ascoltare anche qualcosa dalla sua nutrita produzione musicale: http://www.gigirestagno.info/ .
Qui nella compilation trovate (per iniziare!) un suo brano quasi sicuramente suonato assieme ai Misfits (molto ben ritmato ed indie mod rock).


02. KNOT TOULOUSE - 'Sometimes The Sun' (lato A)



Al secondo posto nella tracklist troviamo una band dell'alessandrino (gli unici intrusi nella compilation dal punto di vista geografico, non essendo di Torino): i Knot Toulouse. Un gruppo molto significativo nell'underground rock 80 italiano e ben in evidenza anche ad inizio anni 90.
Partiti nell'84 dapprima come Knots, si fecero autenticamente ben apprezzare: all'inizio come alfieri del post-punk psichedelico (che prese ad andare molto di moda anche in Italia nella metà degli anni 80), poi punta avanzata soprattutto della psichedelia folk italiana almeno fino al 1996-1997 (gli ultimi anni con loro ultime uscite: l'Ep 'Open Sesame' e la partecipazione alla compilation 'Floralia Vol. 1'). Li scritturò per un paio di dischi anche la fiorentina Contempo Records (un 7 pollici self-titled nel 1986 e un Cd nel 1992 'Carnival Alley 5 pm').
Per saperne di più riguardo la loro storia potete curiosare qui: https://www.facebook.com/pages/Knot-Toulouse/255422476301 .
Questa la line up anni 80 più duratura: Gianrico Bezzato voce/chitarra, Roby Ghiazza basso, Achille Vacca batteria, Paolo Archetti chitarra/voce. In foto compaiono invece (dopo Bezzato e Ghiazza, venendo da sinistra) Enrico Pesce e Federico Massarino.


03. SARA CLOUDS & RISING FOGS - 'Out of The Shodows' (lato A)

Come terza proposta del lato A troviamo l'unico brano incluso (e rintracciabile nella galassia dello sharing virtuale) dei Sara Clouds & Rising Fogs --> progetto su cui non so' assolutissimamente nulla (forse un progetto estemporaneo e di breve durata attivo a Torino intorno al 1987? Booohh...).
Sound corposo e sostanzialmente rock wave, apprezzabili per ottimi assoli di chitarra e per la voce femminile ottimamente condotta.


04. THE MISFITS - 'Come On' (lato A)



Ecco a questo punto comparire i Misfits di cui sopra. Uno dei tanti gruppi mod rock con Restagno come indiscusso leader (e compositore dei testi). Era attivo nella seconda metà degli anni 80 (partiti forse nel 1986) con questa formazione: Gigi Restagno voce e chitarra, Carlo Nosenzo basso, Davide Graziano batteria, Luca Bertoglio chitarra (poi sostituito nel ruolo di chitarrista principale nella parte finale del progetto da Max Casacci).
'Come On' è un ottimo esempio di garage punk rock, davvero molto orecchiabile e scanzonato.


05. MADAMAN - 'Violence in the Streets' (lato A)



In chiusura di lato A ci imbattiamo in un'altra figura centralissima del rock torinese anni 80: Francesco Caudullo. Un nome che sparato così a qualcuno dirà poco: nel tempo infatti si è fatto maggiormente conoscere con diversi pseudonimi. Madaman fu uno dei primi ed utilizzato intorno alla metà degli anni 80.
Molti capiranno meglio di chi si tratta richiamando alla mente il suo pseudonimo principale Madaski, il nome col quale da inizio anni 80 Francesco Caudullo è conosciuto per la sua militanza (ancora in essere) negli Africa Unite (uno delle maggiori e più storiche Reggae Rocksteady band italiane ancora in attività).
Contemporaneamente ai suoi primi passi con questa ultra-nota band, sempre negli anni 80 fu anche l'anima creativa principale dei Suicide Dada (che alcuni di voi conosceranno per la partecipazione ad una compilation della VM e per la recente riproposizione con un brano nel volume 2 di Danza Meccanica -2012 Mannequin Records- e in 'Mutazione' della Strut records -2013-) e per un breve periodo anche vocalist di un altro interessante progetto darkwave torinese: gli A Mad in Prague (che incontreremo meglio sotto).
Qui Caudullo come Madaman conferisce alla compilation un brano di sua compisizione (sviluppato molto probabilmente in sua massima autonomia), forse il più sperimentale della giostra sonora. Un brano molto elettro, quasi jungle visto il mischiaticcio di inserti sonori (comunque ben amalgamati).


06. THE DIFFERENCE - '(In This) Colony' (lato B)



Prosegue in apertura di lato B la parte più sperimentale della compilation con uno dei primi reperti sonori proveniente dall'opera del supergruppo torinese The Difference (di cui ho già parlato qui: http://italo-wave.blogspot.it/2014/03/progetto-musica-torino-radioazioni.html ). I geniali Mixo, Marziano Fontana, Casacci & co. li troviamo qui alle prese con una cover molto sui generis di Colony dei Joy Division, un po' spiazzante nell'orchestrazione, molto rareffatta e sinistra. La stessa cover che verrà cooptata (in una versione leggermente diversa) per la compilation Vox Pop del 1990 'Something About Joy Division'.


07. KNOT TOULOUSE - 'Under My Hat' (lato B)



Segue nel lato B un secondo brano (molto in sintonia col primo, dal sapore molto american folk) dei Knot Toulose. Su cui torno a spendere alcune parole soprattutto per ricordare meglio il loro cantante di sempre: Gianrico Bezzato (qui sopra in foto). Scomparso purtroppo di recente e prematuramente, nel 2012, per un infarto. 
Oltre che ottimo vocalist è stato anche un rimarchevole paroliere-scrittore. Nell'89 ha fondato la rivista Maltese Narrazioni, una bella pagina indipendente della narrativa alternativa italiana fin dagli anni 90, attiva ancora oggi (vedere su facebook). Gianrico vi si impegnò come traduttore (dall'inglese) di libri con a tema il rock e la musica. 
Nel 2005 in assoluta solitudine ha dato alle stampe un suo romanzo ('Plays'), uscito per le edizioni Impressioni Grafiche (distribuzione Feltrinelli).
In molti ad Acqui Terme (sua città di residenza fino all'ultimo) lo ricordano ancora con affetto. E forse questo secondo brano della compilation lo ricorda davvero molto bene: sotto il suo cappello (la traccia si intitola proprio 'Under My Hat'), con cui spesso si esibiva, giaceva un animo molto sensibile, prova ne è tutta la produzione musicale dei Knot Toulouse (con liriche sempre molto ispirate), su cui ovviamente, come costante motore creativo, dal primo all'ultimo giorno, ha influito tantissimo.


08. GG RESTAGNO - 'Wasn't Born to Follow' (lato B)



Altro brano in sequenza a nome Gigi Restagno, sicuramente assistito anche qui dai Misfits (molto probabilmente il curatore o i curatori con questa differenziazione sui nomi voleva/no dare l'impressione di aver coinvolto più soggetti nella catalogazione o quanto meno tentare di mischiare le carte). Un altro brano ben ritmato e dai chiari intenti garage punk/mod rock.


09. STATUTO - 'Blow Up' (lato B)



Partecipa a questo punto della collection un'altra band simbolo del rock torinese anni 80 (attiva ancora oggi): gli Statuto. Una vera icona del movimento mod nazionale, credo arci-nota ai più fra quelli che frequentano anche questo blog. Un gruppone di cui si puo' tranquillamente far manbassa di info in rete. Una grande e longeva band del rock alternativo italiano (festeggiano i 30 anni di carriera proprio in questi giorni! http://www.statuto.net/ ), qui con un brano che ad occhio sembra inedito (guardando alla loro produzione segnalata su discogs..), una cavalcatina strumentale dal sapore molto beat 60s (forse una cover), molto gustosa e divertente.


10. A MAD IN PRAGUE - 'Like They Said' (lato B)



Eccoci a parlare col penultimo brano in scaletta degli A Mad in Prague. Un gruppo di breve durata che mi ha permesso di datare questa compilation. Infatti questa compagine, nata da un'idea di Frank Madaman 'Mad' Madaski Caudullo e Max 'Prague' Casacci. fu attiva soltanto nel 1987 (con scioglimento  ufficiale ad inizio 88) e realizzò il suo unico demo proprio in quest'anno ('Dripping' ...che potrei postare una di queste prossime volte..).
L'idea dei due principali animatori di questo progetto era quella di provare ad impegnarsi in un sound alla Sister of Mercy (ditemi se Caudullo con il giacchettone in pelle in foto non si atteggia un po' alla Andrew Aldritch!). Poi ne uscì un tentativo molto neo-garage e già con forti intuizioni di moderno alternative rock (decisamente avanti per quegli anni). 
Il pezzo finito in questa compilation risente di un cantato molto alla Aldritch, ma sostanzialmente suona molto mod (in sintonia quindi con la prevalenza stilistica di tutta la selezione). Per ritmi più compatibili con la darkwave alla Sister of Mercy vi consiglio di sentire qui: https://www.youtube.com/watch?v=BZcSypVlz2s (il loro unico live di rilievo al Palasport di Torino, novembre 87).
Comunque oltre a Casacci e Madaman la formazione al completo era così composta: Francesco ‘Madaman’ Caudullo voce, Max ‘Prague’ Casacci chitarra/voce, Aurelio Zafarana basso, Paolo Gangi chitarra, Gianluca Roggero batteria.


11. MASSIMILIANO CASACCI - 'The Game is Over' (lato B)



L'ultimo brano, a chiudere la compilation, è segnato a nome Massimiliano Casacci, ma anche qui sono all'opera ancora e palesemente i Mad in Prague. Dico questo perchè 'The Game is Over' è nella stessa versione di quella contenuta nel demo. Forse il curatore segnò a nome Casacci questo pezzo perchè fu una sua esclusiva composizione (nel cantato però possiamo sentire ancora Caudullo e agli strumenti gli altri componenti M.i.P.). Comunque un giusto tributo, in solitaria, ad un altro grande nome del rock alternativo torinese (ed italiano, famoso ancora oggi come il chitarrista dei Subsonica!), che sin dalla fine dei 70 ha prodotto tantissima musica e che negli 80 è stato motore decisivo in tantissimi progetti wave: Carmody, Koorina & Mata Hari, Deafear, Bedlam, The Difference, in questi Mad in Prague e in chissà quante altre collaborazioni.
La compilation non si poteva chiudere meglio, con questa dolce e malinconica ballad firmata Casacci.

Buon Ascolto...



Description of the tape compilation in english: dear foreign friends of the blog today a good underrated tape compilation from the city of Turin (Piedmont region, 1987). Details of the tracklist: 01. GG Restagno 'Take It or Leave It' (mod garage indie rock, played together with the Misfits); 02. Knot Toulouse 'Sometimes The Sun' (folk & psych); 03. Sara Clouds & Rising Fogs 'Out of The Shodows' (rock wave); 04. The Misfits 'Come On' (garage punk/mod rock); 05. Madaman 'Violence in the Streets' (elettro experimental, a bit jungle); 06. The Difference '(In This) Colony' (experimental Joy Division cover, very eletro and cold); 07. Knot Toulouse 'Under My Hat' (another psych & folk track); 08. GG Restagno 'Wasn't Born to Follow' (garage punk, played togheter with The Misfits); 09. Statuto 'Blow Up' (garage beat/mod rock); 10. A Mad in Prague 'Like They Said' (garage/rock wave); Max Casacci 'The Game is Over' (rock ballad, played togheter with A Mad in Prague).


Please Enjoy

http://www.4shared.com/zip/AmJpRUnFba/VA_SSABTO_comp1987.html



Ringraziando con ennesima reiterazione F.d.P. per la condivisione, dedico il post alla memoria di GG Restagno e di Gianrico Bezzato.

Saluti.



4 commenti:

  1. Che dire, non ho ancora ascoltato nulla (chi ha più tempo?), sebbene abbia letto molti tuoi post
    Bellissimo blog, almeno per me che vado verso i 50 e che le tapes (ai tempi del liceo) le compravo per posta (internet non esisteva) mi ricorda altri tempi.
    A quando qualcosa di oscuro dall'Emilia-Romagna (Reggio Emilia, Modena, Rimini, Bologna... io ricordo i kerosene
    complimenti ancora
    Mar

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    1. Salve Mar, grazie per il concitato gradimento...in Emilia Romagna son già passato diverse volte a dire il vero, ricostruendo ad esempio le scene di nuovo rock italiano a Rimini (condividendo una tape degli Shaming Borsalino) http://italo-wave.blogspot.it/2013/12/rimini-wave-shaming-borsalino.html , a Piacenza http://italo-wave.blogspot.it/2014/01/piacenza-punkwave-pedago-party.html a Ravenna http://italo-wave.blogspot.it/2014/05/ravenna-punkwave-entropia.html . E poi in ordine sparso ho condiviso varie cose afferenti a band di questa regione: degli Incotrollabili Serprenti (che erano di Modena) http://italo-wave.blogspot.it/2014/04/italian-eco-wave-incontrollabili.html , dei Teobaldi Rock (che erano di Bologna) http://italo-wave.blogspot.it/2014/07/rare-7-inches-week-day-3-teobaldi-rock.html e infine dei Mickey and The Mouses (che erano di Cattolica) http://italo-wave.blogspot.it/2014/08/first-anniversary-mickey-and-mouses.html . Certo ci tornerò in quella che sembra essere la tua terra di residenza, magari molto presto... Cari Saluti 'vecchio' rocker ! Continua a seguire ovviamente..

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  2. Qualche correzione biografica...
    Sono il figlioccio di Gianrico Bezzato, volevo dire che Gianrico non è morto per suicidio! Ma per infarto. Inoltre nella foto, da sinistra a destra, appaiono: Gianrico Bezzato, Roberto Ghiazza (mio padre), Enrico Pesce e Federico Massarino. Paolo Archetti (cantante dei Yo Yo Mundi e Achille Vacca non ci sono in quella foto.
    Comunque bella playlist!
    Francesco Ghiazza

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    1. Grazie Francesco per il messaggio e per le info correttive! Ovviamente la notizia su come Gianrico fosse scomparso mi era stata riportata male. Ho aggiustato i passaggi oggetto delle tue osservazioni. Credo così di aver rimediato abbastanza bene. Ho aperto questo blog per raccontare alcune storie ma anche per farle precisare meglio...mi fa piacere tu abbia gradito la playlist, questa fu una bella compilation prodotta in un perfetto stile 80s a cui i Knots conferirono davvero due gran bei brani! I miei omaggi a tuo padre e alla storia della sua band, che nel panorama del rock alternativo anni 80 italiano brillò di una luce particolare, anche grazie alla sensibilità di Gianrico credo..ciao!

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