domenica 31 agosto 2014

Rare 12 Inches Week: Day 1, Opala




Ben ritrovati 'vacanzieri' (perchè è tempo di grandi vacanze! dato il periodo..), rieccomi a voi per proporvi un'altra galoppatina vinilica di durata settimanale...un'altra bella sfida per il sottoscritto! (ma ormai di queste settimanelle ne ho portato a termine un paio, sono rodato!).
Stavolta ho pensato che dopo il calibro 7 potevo passare al livello successivo, quello del 12 pollici..



Il 12 Pollici nella Wave Italiana




Se il 7 pollici suonava come uno strumento più di lancio o di corredo promozionale, col 12 si spalancavano le porte, per i gruppi che riuscivano ad arrivarci, di una produzione decisamente più lusinghiera.

Detto questo, preciso subito però che oggetto di questo post (e di questa iniziativa settimanale) sono gli Ep e non gli Lp. Due supporti col il medesimo formato: entrambi 12 pollici.
La differenza tra queste due realizzazioni viniliche consisteva nel numero di giri (sempre e soltanto 33 giri per l'Lp, anche 45 per l'Ep) e soprattutto nel minutaggio inciso (di solito la metà per un EP rispetto ad un Lp).
Soltanto l'Ep verrà più comunemente chiamato anche 12''.

Fatta questa necessaria precisazione posso passare in rassegna alcune peculiarità della diffusione del 12 pollici nella wave italiana.

Innanzitutto bisogna dire che l'uso di questa dimensione produttiva trovò largo uso per tutti gli anni 80 italiani ---> A tal riguardo sarebbe interessante avere una statistica di quanti 7'', 12'' Ep e Lp vennero incisi in proporzione tra loro. Forse come strumento principale di promozione su disco per le (poche/fortunate) band wave italiane, vincerebbero gli EP. 

Raggiungere l'Lp era il massimo dei massimi, l'Ep 12 pollici rappresentava già, per molti, il coronamento di un soddisfacentissimo sogno vinilico: il 7 gratificava ma il 12 rendeva già abbondantemente meglio il concetto dell'aver fatto un disco.
L'Ep 12 pollici era quasi un Lp, vi si potevano mettere dentro più brani (di solito 4, due per facciata) e si poteva vendere con più orgoglio. Fan, parenti e amici erano decisamente più contenti.

Credo fu il formato produttivo preferito anche dalle etichette indipendenti medio-grandi: il prodotto risultava oltremodo più appetibile rispetto ad un 7 pollici (proprio per il maggior numero di tracce contenute rispetto ad un singolo) e costava meno in termini di tempo ed incisione rispetto ad un Lp.

Oltre che dalle label, ne furono prodotti diversi anche in auto-produzione --> anche se per questo formato il fenomeno di auto-finanziamento già fu più difficile, dati i più rilevanti costo rispetto ad un 7 inches.

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Per avviare questa settimana di condivisione in formato 12 pollici EP ho selezionato alcuni dischetti che ancora non ho visto comparire nel web su altri blog...partiamo con una stuzzicante proposta costituente la 'discografia' di una band anni 80 torinese..gli....



OPALA




Questo bel gruppo ebbe breve ma significativo corso nella brulicante galassia wave torinese. Si formarono nel 1983 e andarono avanti per qualche anno inanellando concerti e partecipando a diverse rassegne (non solo nel circondario ma ad esempio anche a Milano).
Su varie fonti viene segnalata costantemente questa formazione (la stessa della foto): Michele Guidotti alla voce, Pino Siciliano alla chitarra, Gianfranco Muscanera al basso, Franco Presutti alla batteria e Johnny Pecoraio alle tastiere.

Credo realizzarono qualche tape, di sicuro uscirono in via ufficiale (e dopo di che scomparvero..) soltanto con questo ben fatto 12 pollici Ep...



'Mondo Fluido (12'' 1987)'




Ecco un bel dischetto che si fa ben ascoltare dall'inizio alla fine. Un lavoro prodotto dalla Cannibal Records (---> credo una parent label della più nota Toast Records di Giulio Tedeschi) e composto di 4 brani di ottima darkwave all'italiana (con testi rigorosamente e tutti in italiano!).

I riferimenti stilistici spaziano tra post-punk e goth rock melodico. Un rock wave abbastanza oscuretto sostanzialmente, decisamente ben eseguito e confezionato con assoluta perizia tecnica dai suoi 5 alfieri realizzativi.
Le liriche, il cantato (davvero suggestivo) e le ricorrenti atmosfere rarefatte conferiscono al lavoro anche una complessiva veste definibile oggi come cold wave. 
Il brano più movimentato nel ritmo è sicuramente la intro 'Fantasma di Sampre' (---> forse la più perla tra le 4 canzoni, ma è davvero questione di gusti in questo caso!). Nell'inzio dell'ottima (e psichedelica) self-titled track c'è un chiaro rimando ai Bauhaus di bela-lugosiana memoria...
Saziatevene di questo bel 12 pollici, se ne siete capaci...

Buon Ascolto...



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Special 12 Inches Week --Presentation--


Dear foreigner friends of this little corner of the web, for the next week every day on this blog i will try to share some rare 12 inches records from the old italian 80s age, touching different styles, but principally new wave sounds.
Today we start with the only release from the Opala band (Turin, Piedmont 83-late 80s). A very good record with 4 enjoyable tracks (with only, unfortunately for you, appreciable italian lyrics), in a pure cold/dark post-punk style. Amazing the most movemented song 'Fantasma di sempre' ('Eternal Ghost') and the selt-titled track 'Mondo Fluido' (with the intro very bauhausian and very psychedelic...).


Please Enjoy

http://www.4shared.com/zip/e3BJV23Gce/Opala_12-1987.html



Ringraziamenti ad F.d.P. per la condivisione e a domani per il secondo appuntamento con la nuova speciale settimana condivisoria.

Saluti.



3 commenti:

  1. Eccellente scelta! ho avuto il disco in casa per molti mesi a suo tempo: una vera leccornia... Purtroppo non so che fine abbia fatto; mi è rimasta solo la versione digitale e, purtroppo, non è mai stato ristampato.
    "Fantasma di sempre" è un autentico gioiello della wave italica; l'ho inserita in lungo e in largo nel blog (in video, citazioni etc); un "sempre verde" che non stanca mai.
    Gran bel lavoro (come sempre) Grucio!
    Ciao

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    1. Sapevo in particolar modo che tu avresti apprezzato (ho visto un tuo scritto sui fantasmi dove allegavi proprio 'Fantasma di Sempre'..), magari a qualcunaltro questo disco fino ad ora era sfuggito...davvero un bel lavoro questo degli Opala, meriterrebbe senzaltro una nuova edizione, magari con qualche bonus track per arrotondare il gradimento..

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    2. Si, hai ragione: sicuramente è sfuggito a molte persone...speriamo davvero in una ristampa.

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