venerdì 22 agosto 2014

Cuneo's Story & Compilation




Eccomi riapprodare a questa impalpabile banchisa del web,  che cerco di 'riempire' di alcune cose/riflessioni..blah blah..son tornato con l'idea di mordicchiare un po' la storia di un territorio montanaro (dopo una wave dal sapore di mare ecco qualcosa dal sapore di monti...per gli amanti anche di questi scenari eventualmente vacanzieri..), ecco a voi una breve introduzione sulla scena di Cuneo e successiva condivisione di una compilation ai tempi realizzata per documentare parte del fermento ivi generato...



Il Nuovo Rock a Cuneo


Qui come avvenne per altre scene c.d. provinciali si creò un movimento di nuovo rock tra mille difficoltà. Grazie a delle poche ma sentitissime iniziative, portate avanti dagli stessi musicisti che lo animarono e da alcune figure chiave, si riuscì a far risaltare un bel giro di esperienze contro-culturali, prima che soltanto musicali.
Sugli iniziatori so ben poco, come altrove ci saranno stati i primi punk-alieni già sul finire degli anni 70. La concretizzazione di un solido e nuovo giro musicale anche in questo lembo italiaco (dalla forte connotazione occitana) la si ebbe nei primi anni 80, quando diverse band cominciarono a farsi conoscere in zona e a mettersi in contatto tra di loro (pur mantenendo anche una 'sana' rivalità campanilistica a volte..).
Grazie ad alcuni eventi si cominciarono a mettere in mostra realtà appertenenti agli stilemi di riferimento internazionale del punk (soprattutto post-punk qui) e della wave. 
Nel settembre 1983 ci fu' ad esempio l'importante festival 'Battle of Bands' a San Albano Stura a richiamare in rassegna delle prime band ascrivibili al nuovo rock.
Da qui in poi sarebbe stato un crescendo di occasioni per queste nuove band, grazie soprattutto all'iniziativa di un gruppo di giovani (perlopiù cuneesi) che si sarebbe formalizzato intorno alla metà degli anni 80 sotta la denominazione di Suoni dal Profondo Nord.
Questo collettivo, guidato un po' dalle capacità organizzative di Leonardo Borghese (ma anche da figure come Salvatore Borgia, Giuseppe Prencipe, Davide Balangero resp. concerti, Frank Priola) si adoperò per radunare maggiormente queste nuove band del territorio, creando eventi dedicati e promozioni radiofoniche.
Un ciclo di concerti tra il 1985-1986 (il biennio d'oro per il nuovo rock cuneese) venne organizzato sotto la denominazione di Concerti della Bambina ---> una bambina che forse stava ad indicare la natura stessa di questa scena diversamente wave, un po' irrequieta, fastidiosa...vista la vocazione democrastiana e un po' conservatrice che vigeva allora in questa parte d'Italia molto di confine. 
Da queste esibizioni radiofoniche gestite dal collettivo Suoni dal Prodondo Nord sarebbe sorta quella breve ma importante esperienza dell'etichetta omonima. La stessa che avrebbe prodotto (oltre ad altre tape di singoli gruppi) la compilation A Place To Survive (1986).




Una selezione con dentro quasi tutte le band principali di Cuneo e dei campanili limitrofi (forse come 'grande assente' la band dal sapore wave che ebbe più 'successo' fuori d'areale: gli Out of Time), con nel titolo già un messaggio chiaro, quasi a dire: << in questa zona è difficile sopravvivere musicalmente >> Magari non solo musicalmente, anche artisticamente liberi, senza sovvenzionamenti...
Vi consiglio di ascoltare A Palce To survive qui sul blog Venus + On http://venuspluson.blogspot.it/2011/11/aavv-place-to-survive.html  e di dare una letta all'interessantissimo libretto di accompagnamento http://issuu.com/dezbi/docs/a_place_to_survive_-_booklet condiviso dal gestore del medesimo blog su Issuu (soprattutto da questa riproduzione del booklet potrete venire a conoscenza di altre storie legate alle vicissitudini della Suoni dal Profondo Nord e ragguagliarvi meglio su alcune band di questo territorio).

Passando ad altro, per questo territorio c'è da sottolineare l'importanza di un locale come il Le Macabre di Bra, che molti (anche fra diversi waver piemontesi) ricorderanno come posto mitico dove passò molta wave locale (per suonare, ma anche per ritrovarsi) e nazionale. Un locale che purtroppo ha chiuso i battenti definitivamente nel 2008. Un luogo davvero centrale per la scena cuneese ( ---> se vi va ecco un degno articoletto rievocativo scritto da qualcuno che ci mise piede più di una volta e che ne ricorda sinteticamente la storia: http://www.votailprof.it/Blog/Musica/Le-Macabre-dice-addio-134465 ).

Questa stagione dai forti tratti wave si fermerà con due roboanti rassegne musicali cuneesi: Movimenti 86 e Movimenti 87, veri e propri festival, organizzati al tempo da Alberto Castoldi (altra figura chiave per questa bella scena di nuovo rock cuneese) e a cui parteciparono band dal calibro nazionale come i CCCP, Diaframma e Litfiba.

Sul finire degli anni 80  questo movimento sarebbe scemato lasciando però il testimone ad altre esperienze rock ---> sul solco di questa stagione sarebbe nata una cruciale band dell'alternative italico: i Marlene Kuntz. Leggete qua come ricorda lo stesso Cristiano Godano quella Cuneo anni 80 e come sembra esserne in debito come musicista: http://www.love-boat.org/articoli/cuneo.htm (scivolate fino agli ultimi due capoversi...).


Bene, svolta questa promenade informativa, arrivo a parlare di qualche band: qualcuno infatti si sarà domandato come mai io abbia fatto cenno fino ad ora soltanto ad un paio di gruppi...beh, semplicemente perchè ora ne passerò in rassegna diversi nella compilation sottostante....una compilation a cui io stesso, scorrettamente e maldestramente, ho dato (visto che non ne aveva) una semplicistica denominazione...



CUNEO COMPILATION




Questa in cui vi imbattete non è stata un'uscita ufficiale. Io stesso vi ho lavorato un po' per modirficarla. La folder che vedete qui sopra è una mia photoshoppata: ho ragrumato i 4 fogliettini che facevano da 'copertine' alle due cassette (con gli elenchi scritti a macchina come negli anni 50!) e ne ho ricavato un foglio unico. 
Mi domando se questa double tape compilation non sia frutto dello stesso giro Suoni dal Profondo Nord. Sembra scontato. Sembra una prova generale per A Place To Survive (forse con meno band coinvolte).

L'anno di produzione è molto incerto: forse fu realizzata tra l'85 e l'86 (ad ogni brano viene fornita una datazione precisa antecedente e l'ultimo anno di riferimento è proprio l'85..).

Gli stili ricompresi nelle due cassette (attinenti a 10 progetti musicali ben distinti) sono molto variegati e forniscono una bella gamma caleidoscopica del potenziale di questa ottima scena italica anni 80.



Le Band / I Progetti Musicali nella Compilation



01. CROMOLUX (brani 1 a 2 / tape 1)



Si parte nella selezione con la proposta musicale degli albesi Cromolux, attivi dal 1982. Qui ad integrazione di quanto avrete potuto leggere riguardo a questa band sul booklet di A Place To Survive vi segnalo anche l'articoletto a loro dedicato uscito per celebrare il trentennale della band (apparso nel 2012 su La Gazzetta d'alba): http://www.gazzettadalba.it/2012/08/cromolux-i-trentanni-della-band-albese/
I Cromolux erano una bella compagine sorrettasi fin dall'inizio sulle composizioni musicali di Biagio Cairone e sui testi (poi anche interpretati) del cantante Bruno Battaglino. 
Con i loro due brani presenti in raccolta potrete imbattervi in quelli che sembrano essere stati i riferimenti iniziali della band: un mix di rock wave (come nel caso del primo brano -strumentale- molto post-punk, alla Talking Heads ma anche un po' Cure) e di rock variamente classico (come nella seconda traccia, piena di virtuosismi chitarristici dello stesso Cairone..un po' alla Dire Straits?).


02. DARTOS (brano 3 / tape 1)



Come seconda band nell'ordine compilatorio troviamo una compagine di Fossano, i Dartos (anche loro in A Place To Survive). Qui ci troviamo al cospetto di una proposta poco wave ma comunque valida, vocata ad un brioso jazz rock con varie contaminazioni (anche blues, come dice il titolo stesso del loro brano).


03. DISPLAY (brani dal 4 all'11 / tape 1)



Ecco in terza posizione la prima band propriamente di Cuneo: i Display. Una formazione di breve corso (84-86?) molto brillante, con una forte trazione elettro (--> resa possibile dalla mirabile levatura tecnica del synthesizer Frank Priola, lo stesso nello staff Suoni dal Profondo Nord). 
La formazione più estesa vedeva all'opera, oltre a Frank (drum machine/synth/batteria), Riky Dutto come vocalist, Andrea Borsalino al basso (l'unico non presente nel collage fotografico sovrastante da me realizzato), Peter Soro alla chitarra e Walter Giraudo alle tastiere.
I brani oscillano tutti tra pulsioni synthpop abbastanza chiare, anche se affiorano qua e là gusti anche oscuretti/post-punk (come in 'Clock') e passaggi elettro-sperimentali. Spicca tra le loro tracce la hit gradevolmente poppeggiante 'Killin' Friend' (ascoltabile in versione migliore, assieme ad altri stessi brani della band, sempre su Venus+On http://venuspluson.blogspot.it/2011/10/display-take-me-hard.html ).


04. DOCTOR SAX (brano 12 / tape 1)



Scorrendo ancora la scaletta troviamo un'altra formazione jazz rock con stilistica molto influenzata ancora dai 70 (già con una contaminazione più wave rispetto al brano dei Dartos). Questo è probabilmente la line up autrice del brano (targato 1984): Corrado Gallo voce, Antonio Lazetera tastiere, Bartolo Costamagna chitarra, Davide Balangero chitarra, Paolo Rosso basso, Roberto Testa batteria, Luciano Guarini batteria.


05. INTOLERANCE (brani dal 13 al 19 / tape 1)



Ecco a cominciare il lato B (e quasi a finirlo..) una band che mi ha sempre suscitato ottime sensazioni, fin da quando ho potuto iniziare ad apprezzarne i pochi prodotti sonori lasciati. 
Gli Intolerance furono incarnati da poche ma validissime figure musicali, dedite in quegli anni ad una avanguardia sperimentale di indiscussa levatura. Il primo nucleo si originò nel luglio 1983 come duo composto da Paolo Chiotasso e Marco Marongiu (entrambi ex Rote Wien), ai quali si assommò ben presto Luca Musso. Lo stesso Chiotasso abbandonò poi, quasi subito (per altri impegni), il discorso. La foto qui sopra credo si riferisca proprio a questa breve coabitazione in terzetto.
Per saperne di più sugli obbiettivi e sulle vicissitudini di questa band vi consiglio di ascoltare l'intervista a Luca Musso del 1985 contenuta nell'opera Omnia proposta sempre su Venus+On http://venuspluson.blogspot.it/2012/02/intolerance-omnia.html  (ultima traccia sonora..) e di leggervi la biografia ultra dettagliata redatta dallo stesso ex componente Marco Marongiu (sempre su venus!) http://venuspluson.blogspot.it/2013/02/intolerance-in-vinile.html .
Aggiungo solamente che fortunatamente questa band è tornata  meritoriamente un po' in vista grazie alla rivitalizzazione del nastro self-titled del 1985 (ai tempi prodotto dalla S.d.P.N.) rieditato oggi dalla Rave Up Records (su Lp stavolta! a proposito di rivincite della storia..). 
Nella presente compilation potete trovare alcuni dei brani Intolerance in una versione inedita e live (una delle tracce proviene addirittura da una delle prime esibizioni: dal 1983). Lo stile principale è fondamentalmente afferibile al genere oggi comunemente identificato come minimal wave --> della miglior specie, anche se la qualità di registrazione, come in altri casi della selezione, non è delle più pregevoli.
Piccola chiosa infine per Luca Musso, purtroppo scomparso ormai da diverso tempo (1992), a cui mi sento legato pur non avendolo conosciuto. Ai tempi sembra risultasse antipatico (magari veniva incompreso, come il nome della band), invece secondo me è da tributargli tutto l'affetto possibile e un caro ricordo: è stato in grado di esprimere negli Intolerance (assieme all'altro cardine Marongiu) una pagina esemplare di sperimentazione musicale in una purtroppo solita dimensione super-underground. Lo stesso Godano lo cita come prezioso amico e ispiratore...


06. LOW NOISE (brano 20 / tape 1)



In chiusura della prima cassetta troviamo i Low Noise --> Letteralmente Basso Volume. Un nome azzeccato ed esemplificativo, che reca già l'idea del sound nelle intenzioni dei suoi componenti. 
Erano attivi a Bra (all'inizio come Din A Nul, con il definitivo nome dal 1983 per qualche anno) e furono autori di un un rock elegantemente condito di elettronica, oggi definibile come minimal/cold wave (--> vista la cadenza flemmatica e un po' malinconia della loro musica).
Questa fu la formazione (credo prevalente ed espressasi anche in questo nastro) di quegli anni: Tony de Marco basso, Mauro Giandrone tastiere/synth, Bruno Lusso tastiere, Sara Avalle voce, Dino Milanesio batteria.
Per migliore qualità ripassare sempre su Venus in caso..


 07. SPLEEN (brani 21 e 22 / tape 2)



Ad iniziare la seconda tape (più corta rispetto alla prima) ecco i mirabili Spleen. Forse la migliore band post-punk d'area cuneese anni 80. 
Partiti come esecutori di cover, impararono presto ad assemblare proprie composizioni e a dar corso ad un suggestivo progetto molto darkwave. 
Il leader/compositore/chitarrista/autore dei testi è stato fin da subito Alberto Franco, oggi apprezzato cantautore (spesso accompagnato da un ottimo ensemble). Assieme a lui Giorgio Martinetto alle tastiere, Giuseppe Cornagliotto al basso e Paolo Bruno alla batteria.
Al tempo fecero diversi live e purtroppo, come capitò a molte altre band di allora, non riuscirono a andare oltre la pubblicazione di qualche tape. Peccato perchè il loro sound era assolutamente di rilievo, in linea col rock dei Cult ma con anche altri maestri del post-punk internazionale, il tutto riarrangiato in una chiave validamente personale. 
I loro due brani (live) presenti in questa compilation dimostrano tutta la loro caratura: 'Searchin' For Love' è una cavalcata romantica e trascinante (per una versione più pulita, sentasi sempre a Place To Survive..), 'My Inner Feelings' più cold wave e raffinata. Suggestivo rock wave, assolutamente da elogiare..


08. RES OCCULTA (brano 23 / tape 2)

Come seguente progetto presente nella seconda casseta troviamo un brano targato Res Occulta --> trattasi in pratica di un B-Side project dei già Spleen Alberto Franco e Giorgio Martinetto: il primo qui sempre in veste di vocalist e agli strumenti, il secondo alle tastiere.
'Sunlights & Shadows', il pezzo incluso, è il brano più sperimentale del lotto, giocato in una chiave molto ambient/minimal wave con suggestioni quasi industrial..una bella perla dal sapore estatico. Credo provenga direttamente dall'unica realizzazione in solitaria come Res Occulta, un demo del 1985.


09. STORM (brani 24 e 25 / tape 2)



Ecco apparire a questo punto, come terza proposta inclusa nella selezione parte 2, gli Storm. Una formazione sostanzialmente post-punk (con comunque tranquille citazioni rock wave anche) molto in debito col primo periodo dei Cure. 
Furono la compagine braidese che fu più in concorrenza con l'altra proveniente dalla medesima cittadina: gli S.T.U.P.R.O.
Questa la loro formazione: Paolo Degioannini chitarra e voce, Enzo Fissore voce e chitarra, Flavio Fraire basso, Alberto Furlani batteria.
I loro due brani inclusi (provenienti molto presumibilmente da un'unica registrazione live del 1985) si lasciano ben ascoltare (soprattutto 'Sadness'), peccato la qualità della tape sia più vigliacca nel loro caso (ripassare sempre da Venus qualora li vogliate approfondire in una migliore qualità...).


10. VIBRAZIONE (brani dal 26 al 32 / tape 2)



Chiusura di compilation (parte finale lato A e unica presenza sullo scarno lato B della seconda tape) affidata agli albesi Vibrazione. Una compagine rock wave sostanzialmente, con molto funk nel ritmo e tecnicamente molto apprezzabile. 
Loro avrebbero dovuto uscire immediatamente dopo A Place To survive con Lp sempre a produzione Suoni dal Profondo Nord, ma non credo se ne fece niente. Di sicuro realizzarono un demo a loro nome nel 1985 e parteciparono a varie rassegne del loro territorio.
Qui compaiono con 6 composizioni abbastanza orecchiabili, con testi rigorosamente in italiano. 
Questa la formazione: Mario Giachino voce e chitarra, Stefano Oberto chitarra, Bruno Cavagnero sax, Paolo Aloi basso, Giuseppe Celorio batteria ---> con spesso (come in alcuni brani anche di questa selezione) Elena Roggero alla voce e ai cori.


Buon Ascolto (purtroppo anche tra gli stridori a volte..)


Description of the double tape compilation in english: today a mysterious selection without year of realization (maybe 85-86 period), made by an unknown producer of the city of Cuneo (Piedmont region). All the tracks come from this district of Italy and show the very good potential of this zone (for other better works about Cuneo wave movement there's the Venus + On blog page http://venuspluson.blogspot.it/2011/11/aavv-place-to-survive.html ). Details of the Tracklists: 01-02. Cromolux (funky rock wave); 03. Dartos (jazz rock); 04-11. Display (Synthpop); 12. Doctor Sax (pop-rock wave); 13-19. Intolerance (minimal cold wave); 20. Low Noise (minimal cold wave); 21-22. Spleen (post-punk/darkwave); 24. Res Occulta (electro-experimental/ambient/cold wave); 25-26 Storm (post-punk); 27-32. Vibrazione (pop-rock wave).


Please Enjoy

http://www.4shared.com/zip/Hrd8i8E3ba/Cuneo_Compilation_198x.html


Ringranziando infine F.d.P. per la condivisione, dedico il presente post alla memoria di Luca Musso e mando un caro saluto a quanti animarono questa formidabile stagione di rock cuneese.

Saluti.




2 commenti:

  1. ...Ma guarda te, che ti succede a sgùgolare alla ricerca di testi di Hammil... Oibò, il passato che ritorna. E vabbé.

    Ascolta, c'è del meritorio assai nel voler redigere un blog come questo, ergo: complimenti. Sinceri. Per sul serio. Epperó, mi corre l'obbligo (abbine pazienza): questa scheda ha dello sbagliato. Nel senso: in un'ideale scala, posto "10" il livello di massima esattezza, qui stai dal 3 al 3 e mezzo. Mica di più. Ma, poco male: pur essendo pressoché aurea la regola UòrldUáidUéb dell'"1%", ritengo che l'argomento della 'Swingin' Cuneo' d'antan interessi in genere talmente punto e poco, che mi sento di escludere la presenza di lurkers su questa specifica pagina. InZomma: tranqui, sto scrivendo a te, leggerai tu. E stóppete.

    Non starò qui a spiegarti la rava e la fava della Suoni Dal Profondo Nord: ci metterei un puttanaio. E c'ho pure un'età, a 'sto bel punto. Sai com'è. Per cui, conservati nelle tue convinzioni. Chi sapeva com'era, tuttora sa. E chissené, di chi mica sa.

    Già. Ma, allora: PERCHÉ ti sto postando questo commento?

    Perché, ALMENO, a questo ci tenevo: e cioè, tralascia il quadro, frangenti e situazioni errate, nomi sbagliati di protagonisti e bands, e quelli - pure fondamentali - qui invece assenti. Ma...l'"ALBERTO CASTOLDI ORGANIZZATORE DI MOVIMENTI '86 ED '87", ecco no, proprio no, giurin giuretto, per davvero, sul serio dài, non lo si può proprio vedere...:'(

    Tutto ciò premesso, ma pur'anche ciò a prescindere, Pace e Prosperità. Chiunque tu sia. Obviously.

    Leonardo Borghese

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    1. Caro Leonardo, intanto grazie per esserti palesato qui. Mi bacchetti assai, allora ti preciso subito questo: temporalmente io in quegli anni giocavo con le calze corte, geograficamente ero/sono molto distante, io baso tutto su delle mie ricerche tramite web o avvalendomi dei pochi reperti grafici a disposizione oggi (fanzine, manifesti di concerti etc..) cercando di essere il più rigoroso e preciso possibile (laddove riesco mi avvalgo di testimonianze dirette, pur tuttavia sapendo che anche queste a distanza d'anni possono essere fallaci e parziali). Insomma come altri articoli ho messo tanta buona fede e passione. Mi dici che ho sbagliato diversi nomi, però in tutta onestà ti dico che i componenti delle band che ho citato li ho presi tutti dal libretto di 'A Place To Survive'!!! Poi è chiaro che c'erano altre band e che alcune sono state omesse, diverse di sicuro ne ignoro altre credo non c'entravano con i generi che io censisco su questo spazio virtuale: il punk (e derivazioni anche dark) e la new wave sostanzialmente. Questo blog è servito (purtroppo è fermo da un anno per varie ragioni) come tentativo divulgativo del sottoscritto (un Grucio Marx dei nostri giorni appasionato di musica indipendente italiana). Fin dall'inizio sapevo che sarei andato incontro anche a delle inesattezze, ma credevo che avrei trovato lungo la strada anche i protagonisti che andavo citando per far loro precisare meglio, per invogliarli quasi a riparlarne, visto che (secondo sempre il sottoscritto) son storie significative di una irripetibile pagina musicale underground che dal basso ha segnato la vita di tante persone e che (guarda un po') magari puo' interessare anche ad un giovane d'oggi che (visto mai!) ne puo' trarre esempio e ispirazione (giacchè a questo peculiare movimento rock anni 80 erano connaturati concetti come auto-produzione, auto-promozione, auto-diffusione etc, tutti concetti anti-commerciali -in cui credo- che potrebbero essere un nuovo faro ai tempi della nostra crisi economica oltre che culturale). Per andare al sodo, visto che sono un amante del vero, se mi racconti meglio come sono andati i festival Movimenti 86 e 87 mi impegno a cambiare i passaggi incriminati. Parimenti posso cambiare anche nomi e cognomi qualora volessi segnalarmi anche questi refusi. Fidati, che qui c'è solo una persona interessata a ricordare nel migliore nei modi vecchie storie di rock wave italico (come piccola chiosa ti aggiungo che Alberto Franco degli Spleen -che mi ha contattato- non mi ha segnalato tutti questi errori che mi addebiti..). Con Stima. G.M.

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