sabato 26 aprile 2014

(Italian) Eco-Wave & Incontrollabili Serpenti




Ben ritrovati fra le pieghe di questo angoletto virtuale...quest'oggi volevo proporvi un focus sulla connessione tra musica new wave e il mondo dell'impegno ecologista che si sviluppò nel corso degli anni 80 (soprattutto italiani)...


Disquisizione con imbastimenti panegirici del sottoscritto e allegato sonoro (strumentalmente associato al presente post..), questo è il programma, accomodatevi se volete...



Musica Punk Wave (Italiana) ed Ecologismo


Da dove iniziare un simile tema? Prima della musica devo partire da alcune necessarie disquisizioni pseudo-politiche a mo' di premessa forse, ricavate da qualche studio del sottoscritto...

Se di ecologismo politico organizzato ed autonomo si comincio' a parlare nel nostro paese lo si iniziò a fare maggiormente fin dagli inizi degli anni 80. 
Come si arrivò a questo punto? Dopo il tentativo eminentemente 'rosso' dei 70, nella galassia del riflusso politico si cominciò infatti a ragionare (e praticare) alcune diverse forme di impegno politico alternativo (oltre le esperienze del passato e anche un po' in segno di rottura col passato). 
Ad inizio anni 80 nascevano qua e là nel bel paese (ma anche all'estero, soprattutto in Germania e nel nord Europa) le prime liste ' verdi ', sorte per opera di avanguardie politiche post-77, fuoriuscite in particolar modo dagli ambienti extra-parlamentari più alternativi e anche post-comunisti. 
Dopo un decennio di lotte per i diritti civili e giustizia sociale, nel magma del riflusso il nuovo corso di impegno politico si indirizzò maggiormente anche su nuovi temi: e fra questi le grandi problematiche legate alla difesa dell'ambiente assunsero grande interesse e attenzione.
Dopo i bagordi del produttivismo, dell'industrialismo e del consumismo la società comincio' finalmente, come mai prima, a lottare più convintamente e più organicamente su questi temi.
Il punk poi contribuì anche in Italia a portare una ventata di anarchismo foriera di novità, che avrebbe influito anche sulle esperienze politiche degli anni 80.
Che temi ambientalisti emersero con forza? Innanzitutto quello del nucleare...
Basta guardare la letteratura di quegli anni (ma anche di quella degli anni prima..) per accorgersi di quanto il tema del nucleare fosse sentito dalla popolazione, fino a quel momento soggiacente ai voleri dei potenti che sull'atomo avevano imperniato una vera politica di potenza. 
Fin dalle due bombe atomiche giapponesi l'opinione pubblica mondiale (ma soprattutto occidentale) era caduta sotto l'ombra dello spettro di una carneficina atomica.
La guerra fredda tra USA e URSS alimentò per anni questa paura.  Con l'avvento di Reagan questa situazione si aggravò ulteriormente (anche se si sarebbe giunti sul finire degli 80 ad un apparente disarmo concertato..), il grande Cow Boy si era deciso a vincere la corsa per la supremazia globale con l'unione sovietica...Rocky stava per sferrare gli ultimi cazzottoni al titanico Ivan Drago...
Forse, e qui veniamo al mondo della musica, anche tutto quel senso di No Future che si originò nei punk in parte derivò anche da questa sensazione, insita nella gioventù occidentale di allora, di generale insicurezza legata a questo vero e proprio conflitto latente e pauroso, con appunto sempre l'incombente apocalisse atomica ben piantata nei cuori.
Oltre a questa paura di guerra nucleare, alla fine degli anni 70 si cominciò a contestare fortemente anche l'uso del nucleare civile, cioe' la costruzione e l'impiego di centrali atomiche per produzione di energia elettrica a basso costo.
Ampi settori del movimento punk internazionale (quelli più politicizzati evidentemente) si buttarono sul tema nucleare con assoluta forza, in molti casi vi ci si addentrarono per esorcizzare nei brani la drammaticità di un disastro atomico ma anche per cominciare a scriverne contro, apertamente o ironicamente, in una chiave di conflitto sociale sull'argomento.
Uno dei primi esempi italiani di brani per esorcizzare o sviluppare riflessioni sul tema? Sentite che cosa proponevano i milanesi Satan 81 nel 1981:


Una delle band che fecero molto su questo tema (ma non solo), furono: i Crass.
I Crass più di altri nel primigeneo movimento punk, dal 77 fino al loro scioglimento (1985), picchiarono molto sui temi ambientali in genere, non solo contro il nucleare: furono degli autentici esempi di impegno civile, ecologista e anti-militarista (il tutto in una dimensione anarchica, off course !). 
Vi consiglio una recente intervista a Marco Pandin (che faccio qui assurgere al rango di crassiologo) apparsa di recente sul blog 'Sull'Amaca' per approfondire la filosofia e l'epopea musicale di questa importantissima punk band, che influì tantissimo in musica ma anche sull'impegno politico di molti giovani (anche italiani) che vissero quegli anni, ecco il link: http://www.sullamaca.it/musica/crass-e-stellanera/

In Italia l'offensiva politica contro il nucleare fu forte soprattutto nella prima metà degli anni 80. Venendo a fatti di rilevanza musicale legati al tema nucleare si possono rintracciare nelle cronache diversi concerti che molte band contribuirono ad inscenare (con ottimo fiancheggiamento di pubblico) per sollevare riflessioni o veri e propri sommovimenti militanti contro questo dirimente tema.
Restano agli annali in tal senso, due eventi particolari che ai fini del presente discorso segnarono questo tipo di impegno musical-politico. Il primo avvenne nel 1981 a Caorso, quando un coraggiosissimo concerto venne realizzato contro la locale centrale nucleare per la produzione di energia elettrica.
La centrale di Caorso era la più grande delle 4 che furono costruite in Italia fin dagli anni 60. Entrava proprio nell'81 in funzione e sollevò diverse preoccupazioni fra la popolazioni locali di quell'area (già negli anni precedenti c'erano stati i primi incidenti in alcune centrali di altri paesi occidentali, le rassicurazioni cominciavano ad avere meno presa..). Su quel palco si avvicendarono 4 punk band di fresca formazione del fermento musicale dell'alta Emilia: i No Jap (di Reggio Emilia, citati da Ferretti come punto di riferimento inziale anche per i CCCP..), i Requiem, i Not Moving (proprio in quell'occasione all'esordio su di un palco) e i Chelsea Hotel (con Tony Face alla batteria sia prima che dopo...). Una mini cronaca del fatto è rintracciabile qui, proprio sul blog di Antonio Bacciocchi: http://tonyface.blogspot.it/2013/02/la-storia-dei-not-moving-1981_17.html
Il secondo evento che mi piace citare si svolse a Torino nel 1983 e si intitolò semplicemente 'Rock Contro Il Nucleare'. Fu un riuscitissimo concerto a cui parteciparono diverse band punk/new wave del periodo e da cui fu tratto anche un film, realizzato da Steve della Casa (uno degli organizzatori). C'è un video (con degli estratti dal concerto dell'83) realizzato per comparare questo evento (perchè noi italiani abbiamo dovuto replicare un verdetto sul nucleare civile..) con l'analogo svoltosi, con altri protagonisti, nel 2008. Ecco il link per visionarlo: http://vimeo.com/3499222




Poi ovviamente ci furono anche altre manifestazioni con protagonista il rock anni 80 italiano a sostegno della battaglia contro il nucleare. Molti di questi eventi si verificarono a sostegno del referendum del 1987, che decretò il bando di questa opzione produttiva come strumento per creare molti rischi e poca occupazione e guadagno elettrico.
Il disastro di Chernobil dell'86 alimentò questo clima di impegno anti-nucleare e si tradusse anche nella musica di quegli anni. Moltissimi brani di band di quegli anni affrontano il tema atomico. Ed anche molti giovani presero spunto dal tema per scegliere addirittura i nomi da dare alle band.
Guardate questo video con un giovanissimo Stefano Benni che mise sù una band proprio per sostenere (ironicamente) la campagna anti-nucleare (il pezzo dei suoi Uranium è grandioso poi!):


Ovviamente non soltanto il nucleare fu al centro dell'impegno political-musicale anni 80 (per tornare anche ad altri temi tanto cari anche ai Crass), si possono infatti rintracciare svariati contributi anche su altre campagne: l'animalismo, il vegetarianesimo, la difesa degli ecosistemi, il no alla vivisezione etc...
Non solo il punk associò alla sua musica l'impegno su questi temi, ma un'ampia platea di waver sostenne anche con ritmi meno estremi queste campagne.
Va infine detto, che difficilmente però tutte queste band, punk o new wave che fossero, assunsero i temi ambientalisti come unico o quasi esclusivo faro concettuale su cui basare la propria attività musical-ideologica. 
Soltanto una band mi viene in mente se devo citare un'esperienza che si vocò quasi totalmente ad una avanzata e quasi esclusiva 'azione' ambientalista...sto parlando dei protagonisti odierni dell'allegato sonoro...una band autentica icona dell'ecologismo in musica per buona parte degli anni 80 italiani...sto parlando degli....


INCONTROLLABILI SERPENTI




Gli Incontrollabili Serpenti incarnarono davvero questo connubio tra ambientalismo e musica rock anni 80, basta scorgere la tracklist dei loro brani su discogs per rendersene conto. Una band che fu davvero molto attiva nella seconda metà degli anni 80 (si formarono nell'85) e rappresentò anche, fino almeno agli inizi degli anni 90, una delle esperienze musicali più interessanti provenienti dalla città di Modena.
Le sorti del progetto videro diversi protagonisti avvicendarsi in qualità di elementi più o meno stabili. I due costanti motori della band furono Cristina Luppi (l'ottimissima vocalist della band) e Enrico degli Esposti (ottimo bassista, primo compositore e curatore dei testi della band ---> 'l'ideologo' degli Incontrollabili Serpenti si potrebbe dire...).
Per una disamina approfondita della loro interessante bio, vi rimando a queste 3 ottime fonti:

- la pagina wikipedia della band: http://it.wikipedia.org/wiki/Incontrollabili_Serpenti


- il vecchio sito altervista della band: http://www.serpenti.altervista.org/

 - e l'ottimo articolo con interessanti cenni biografici realizzato tempo fa dal curatore di pinzillacchere musicali: http://pinzillaccheremusicali.blogspot.it/2009/07/incontrollabili-serpenti-fortis-cadere.html
 
A parte i temi, decisivi per individuare loro come protagonisti dell'odierno allegato sonoro, è importante rilevare anche la qualità musicale che furono in grado di esprimere. Gli Incontrollabili Serpenti vanno infatti anche ricordati come ottima band musicale, formata da musicisti più che validi, capace di esprimere un sound davvero di pregevole caratura e a tratti anche molto sperimentale.


'Attenti All'Uomo' (1991)


Il disco che vi presento qui è il loro terzo a nome esclusivo Incontrollabili Serpenti e venne prodotto dalla River Nile Records nel 1991 dopo i due fortunati esordi vinilici dell'86 ('Extasi' - Hiara Records) e dell'88 ('Biancaneve e Gorbaciov' - CGD). . 
La loro proposta musicale si avvale in questo lavoro di diverse suggestioni diversamente wave (ma non solo): nei 10 brani, tutti di ottima foggia, si possono rintracciare accenni industriali (specie in alcune intro dei pezzi o in vari passaggi all'interno di una traccia), elettronica spinta (non EBM ma sicuramente power synth, come in 'Acqua Pulita'), neo-classica (come nella title-track ad esempio) o financo post-punk (come in 'When'). Un lavoro che sembra raggrumare armonicamente le influenze di gruppi come i Cocteau Twins, gli Einsturzende Neubauten, o dei padri del synthpop internazionale, il tutto arrangiato in una chiave davvero personale e convincente, che fa di questo lavoro un prodotto musicale davvero interessante (sempre a parere dello scrivente, sia chiaro..spero però ne converrete magari..).
Buon Ascolto...

Description of the record in english: today is presented here one of the last works from the italian wave band Incontrollabili Serpenti (Modena, Emilia Romagna region). A very good record produced in 1991 by the River Nile Records, a work where the band expresses a strong ecologist spirit (as in the previous and next works..) with suggestive italian lyrics (unfortunately for you !). The sound is a mix of different wave styles, bot not only: synthpop, light industrial (following the example of bands such Einsturzende Neubauten), dreampop, neo-classical, post-punk, acoustic ballads. A work really relaxing (but with some energetic passages too) and well inspired.

Please Enjoy

http://www.4shared.com/zip/CjwBCIZFce/Incontrollabili_Serpenti_1991.html

Un saluto sentito agli Incontrollabili Serpenti e a tutti voi, che spero non abbiate disprezzato troppo il tentativo di connessione musical-politico del presente post.


8 commenti:

  1. Interessantissimo...e gran bel disco. Grazie

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    1. Grazie per gli apprezzamenti, la qualità del disco è tutta merito di chi al tempo vi si produsse...gli Incontrollabili Serpenti meriterebbero qualche ristampa o un rilancio..di qualunque sorta...

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    2. Si, hai ragione. Speriamo che che prima o poi arrivi una ristampa.

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  2. bello l`adesivo "nucleare NO Grazie"...ne avevo perso la memoria,ne avevo uno attaccato alla porta della mia stanza :)

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    1. Una vera icona di quegli anni quello stick...ben trovato con un commento sul mio spazietto Faraway...te le finisci tutte quelle cassettine che posti sul tuo blog (http://1000flights.blogspot.it/)? Vacci piano ! (ma anche no...)

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  3. interesting sound
    I would like to listen to others releases

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    1. Maybe, in the future, for now it's enough this release..we hope to see other re-issues of this band..

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  4. Tanto io sono PERUFFO COL CIUFFO

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