sabato 5 aprile 2014

Combat Rock & The Gang



Hey Folks ! Vi sentite combattivi oggi? l'è dura? Ehhhhh...che palle...mah !
Pensavo di proporre alle vostre preziose orecchie un po' di rock combattivo ! E di parlarvi prima (o nel mentre che già ascoltate l'allegato sonoro) del Combat Rock...e che è? Un genere? Quasi direi...o è decisamente un genere?

Vediamo un po'...


IL COMBAT ROCK


Bene, il combat rock cos'è? Provo a spiegarmi...
C'era una volta un gruppetto punk rock micidiale...partito nel 76 e che ha fatto la storia del punk 77 inglese..chi erano? Beh il nome Clash vi dice qualcosa?!?!?


 The Clash live

Joe Strummer, Mick Jones, Paul Simonon, Nick Topper Headon...4 nomi ormai nella storia della musica rock mondiale...
I Clash han fatto furore per almeno 5 o 6 anni prima di dividersi, hanno contribuito a cambiare per sempre la storia della musica alternativa su questo pianeta (almeno sul fronte del rock), hanno portato il verbo del punk rock nelle più svariate location ed hanno infine seminato e sobillato ribellismo (direi anche intelligente !) fino ad assurgere ad un vero e proprio ruolo di vere icone bohemien di fama internazionale.
Se all'inizio coltivarono una spinta anarchica piuttosto indigesta e dissolutrice (ma mai come quella più cieca dei 'rivali' Sex Pistols), da veri kids ribelli, cantando il disagio dei ghetti londinesi, via via si fecero sempre più 'impegnati'. Passando in rassegna i loro dischi si puo' notare questa evoluzione: dal punk rock di strada, di fiancheggiamento al disagio, arrivarono al supporto di movimenti rivoluzionari conclamati (al sandinismo del Nicaragua dedicarono pure un disco) e al suggerimento di un impegno ribellistico in favore di cause di emancipazione sociale delle classi più subalterne, ovunque si trovassero. 
Arrivarono a proporre un rock impegnato e molto connotato. La summa di questa loro sferzata musical-ideologica la si ebbe nel loro ultimo disco con line-up originale: 'Combat Rock'. 
Con la fama di cui godettero, sostenuta principalmente da un grande talento, i Clash influirono tantissimo e molti dei loro emulatori cercarono di imitarne l'atteggiamento, non solo in musica. Ecco quindi, che dopo l'uscita di questo loro ultimo album si cominciò a parlare di un movimento musicale che si ispirava non solamente alla musica dei Clash ma anche al loro tipo di impegno social-cultural-ribellistico.
Fu così che molte formazioni punk rock sorsero o diventarono o vollero definirsi o furono definite (ex post magari): Combat Rock. Proprio in virtù di questo disco dei Clash.
Che cosa comporta l'adozione di questa definizione? Trattasi di uno specifico genere rock? Si e no si potrebbe dire. Dal punto di vista stilistico infatti, se profanamente ci si accosta a questa musica (e sotto potrete trovare un  mirabile esempio italiano) si puo' restare con la sola impressione che quanto si stia ascoltando sia semplicemente (e in molti casi ottimo) punk rock. 
Questo è fondamentalmente vero. Ma ad un ascolto attento, nelle sonorità adoperate nella strutturazione del sound combat rock, possiamo ritrovare tante connotazioni stilistiche che possono fare di questo filone musicale (quanto meno!) un vero e proprio sotto-genere (del punk rock certamente!).
E di che sonorità stiamo parlando? Beh, intanto prima vi consiglio di sentirvi i due album conclusivi dei Clash con la line-up vera ed originale (così vi fate un'idea..): 'Sandinista' (1980) e appunto 'Combat Rock' (1982) (qualora non l'aveste già fatto..). Compiuto questo 'sforzo', per comprendere pienamente gli umori non solo musicali che i Clash proponevano vi consiglio la visione di questo interessantissimo road movie, girato in presa diretta intorno alla genesi del progetto Clash, il titolo è Rude Boy, è del 1980 e vi puo' catapultare in un attimo (anche se dura due ore) nelle atmosfere elettriche che contornavano questa fantastica band, ecco il link giusto: https://www.youtube.com/watch?v=ZXRy_yi_BHQ Se qualcuno lo trova sottotitolato in italiano, tramite altri canali, tanto meglio...
Fatto questo, aggiungo, che la musica dei Clash è quella che certamente conta (contò) per fare ottimo combat rock: si tratta in pratica di una miscela energetica di punk, hard rock, reggae, ska e new wave.


 Joe Strummer

Se poi volete anche conoscere meglio la filosofia del protagonista principale del combat rock dei Clash, vedetevi anche il film sulla vita di Joe Strummer: https://www.youtube.com/watch?v=FhEs2uwpzwY Magari in un paio di sere vi regolate col tutto...
Questo per definire globalmente il 'genere', poi bisogna aggiungere che in Italia il discorso del combat rock si produsse in un modo del tutto peculiare: al tempo neanche gli stessi protagonisti di questo 'filone' si resero conto di impersonarlo (daltronde è per tutti una definizione ex-post).


Il Combat Rock in Italia

In Italia il fenomeno Clash prese campo attraverso i loro dischi (ovviamente!) e le loro tournè. Assieme a Patti Smith contribuirono fortemente a lanciare il punk rock nel nostro paese. Mitiche restano le loro esibizioni a Bologna e a Torino nel 1980, ma anche quelle di Sanremo, Firenze e Milano svoltesi nel 1981. 
Molti giovani italiani di allora furono travolti dalla loro musica, diversi tentarono di emularne gli accordi e di portare avanti il loro discorso decisamente politico (anche se molti fra gli stessi punk -soprattutto 'crassiani'- li contestarono, come a Bologna...anche il loro atteggiamento era criticabile per certi aspetti..). 
I Clash furono capaci di trasmettere anche in Italia (come altrove) messaggi chiari: il rock si puo' coniugare con un certo tipo di impegno, basta avere una certa volontà e una discreta sensibilità critica.
Un po' ovunque nello stivale sorsero così compagini diversamente ispirate al combat rock dei Clash. Nella maggiorparte dei casi si puo' parlare di semplici strizzatine, in alcune occasioni di fedeli impersonificazioni dell'intero pacchetto Clash: rock e politica. 
Negli anni 80 erano in corso diversi fermenti terzo-mondisti che suscitavano nelle gioventù occidentali accesi interessi. Il che-guarismo era ancora forte, soprattutto in America Latina, in diversi posti qualcuno lottava ancora per una migliore affermazione democratica (come in Africa) e tutto questo alimentava speranze, dibattiti in Europa e nel resto del mondo occidentale. 
Anche in Italia si simpatizzava con queste esperienze ribellistiche, progressiste e anti-capitaliste. In musica qualcuno cominciò a dar voce a tutto questo (anche prendendo a modello i Clash, per l'appunto). Oltre a denunciare situazioni internazionali si pensò anche a sollevare riflessioni sui più disparati problemi di ordine interno agli stati: dall'esclusione sociale al tema delle ingiustizie, dall'emarginazione alla piaga della povertà etc...
Ora bisogna dire che anche altre band negli anni 80 parlarono degli stessi temi, ma soltanto alcune possono essere definite combat rock, per una questione eminentemente stilistica: le loro sonorità erano appunto una miscela di sound già mescolati dai Clash (punk, hard rock, reggae, new wave etc).
Alcuni nomi di band italiane anni 80 che possono farsi rientrare nel 'genere'? Beh, di primo acchitto mi vengono in mente i bolognesi Radio City, i baresi South East Rebels, gli aretini De Corto, i milanesi Settore Out od anche i veronesi A.C.T.H. (per larghi versi in questo caso)...su tutte le 'esperienze combat rock' italiane se ne ergeva però una in particolare...che dai Clash prese esempio e che seppe a sua volta farsi esempio (soprattutto e ovviamente in Italia)...sto parlando dei..........


THE GANG



I The Gang credo siano tuttora una delle formazioni marchigiane (e nello specifico della provincia di Ancona) più famose in Italia ma anche all'estero. Cominciarono come formazione punk nella prima metà degli anni 80 (con i nomi di Pepper's Gang o Papers' Gang) e a fondare il progetto ci pensarono due volenterosi fratelli filottranesi: Marino e Sandro Severini. 
Se all'inizio l'esperienza partì all'insegna di un prevalente divertimento energetico, ben presto alla carica adrenalinica questa band cominciò (come quasi nessunaltro in Italia) ad incarnare, con grande impatto scenico e compositivo, il combat rock di matrice clashiana (rifacendosi però anche alle gesta di Billy Bragg e dei Pogues...altre icone internazionali che possono farsi rientrare nel 'genere').
I primi tre album dei Gang sono pietre miliari della storia del combat rock italiano (in a true Clash Style!), ne consiglio vivamente l'ascolto. Dal quarto la band pur tenendosi dentro un discorso ancora pienamente combattivo (che mai è venuto meno, sia ben chiaro) avrebbe cominciato a cantare in italiano e a sondare sonorità più folk rock, anticipando le tendenze del combat rock italiano successivo, portato avanti da importanti band dal grosso, come: Modena City Ramblers, Bandabardò, Yo Yo Mundi etc..
I Gang suonano ancora oggi, riscoprendo anche musica folk tradizionale della loro terra d'origine, cavalcando i loro vecchi successi e diffondendo ancora tanto sano rock (ancora piuttosto e decisamente impegnato). Qui potete seguirne anche i passi odierni:  https://www.facebook.com/the.gang.fanpage
Per altri loro cenni biografici vi rimando qui invece: http://it.wikipedia.org/wiki/Gang_%28gruppo_musicale%29 


'Radio Sessions' (1989)




Il demo che vi presento oggi qui, dei Gang, è una lost tape registrata nel giugno 1989. Contiene una session di esibizioni dal vivo a Radio Roma. I brani sono 20 e sono tutte hit del primo periodo della band.
Purtroppo due brani risentono di scarsa qualità registrativa ma vi assicuro che per il resto, apparte questo paio di stonature, questa raccolta è davvero molto godibile. Si viene trascinati con forza nel primigeneo mondo musicale dei Gang grazie a canzoni dal coinvolgente ritmo rock, a ballate raffinate e condite di blues (anche a tinte americane) e a sparate di indiscutibile ottimo punk rock (in un perfetto e personalizzato stile mutuato dai Clash!). I testi sono prevalentemente vocati ai classici temi tanto cari alla band, di impegno sociale ma non solo, e denotano quella spiccata intelligenza critica che è ancora la bandiera dei The Gang.
Buon Ascolto...

Description of the tape in english: today is shared here a wonderful lost demo from the punk/wave rock band The Gang (Ancona, Marche region). It's a sort of collection with all the best tracks of the early period of the band (1984-1989), recorded live in the Radio Rome studios (1989). The sound is really Clash-related but with an original touch. The band was in the 80s one of the best italian expressions of the combat rock style (following not only the Clash lesson, but artists as Billy Bragg or bands such The Pogues).

Please Enjoy.

http://www.4shared.com/zip/K-OuhkIBce/The_Gang_radio_sessions_1989.html


Un grazie al solito F.d.P. per la condivisione e un saluto ammirato ai The Gang.

Saluti.





8 commenti:

  1. Eccellente!
    In effetti i Clash e il "combat rock" sono stati fondamentali per sdoganare il punk rock in Italia. Per tanto tempo questo genere rivoluzionario non è stato "capito"...forse a causa di qualche svastica di troppo sulle magliette dei Pistols. Con i Clash, chiaramente schierati dalla "parte giusta," le cose fortunatamente sono cambiate anche qui.
    Per quanto riguarda i Gang ho amato alla follia il vinile Barricada Rumble Beat (e poi l'ho perso, mi è rimasta solo una versione registrata su CDr...sigh)
    Grazie per la demo!!

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  2. Grazie a te per il gradimento...questa cassettina è davvero carina, penso di averla pulita al mio meglio..purtroppo due brani hanno qualche problema di registrazione, miracoli non ne potevo fare...buon ascolto !

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  3. Concettualmente non ho mai digerito il combat rock distribuito dalle major. Ricordo un'intervista di Joe Strummer nella quale dichiarava di detestare gente come Boston e Aerosmith, ma lui stesso mangiava nel loro piatto :D Rimane il fatto che a mio avviso "London Calling" è un disco enorme, mentre la restante discografia dei Clash non mi ha mai colpito più di tanto. Un gruppo punk inglese che amo e ho sempre amato? I The Damned, geniali sotto milioni di aspetti :D

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  4. Beh io ho provato a mettere in luce quello italiano più underground diciamo...poi venendo ai Clash, come scrivo tra parentesi in un punto dell'articolo, certo che erano criticabili anche loro (è il solito problema della coerenza di fondo, in pochissimi si salvano a ben vedere forse..)...però che musica i Clash: a parte London Calling in ogni album si trovamo almeno un paio di imperiture hit...Should I Stay or Should I Go è di una carica pazzesca...poi certo che anche i Damned non erano male...Neat Neat Neat !!! Ciao..

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    1. Ho letto con attenzione il tuo articolo e non sono appositamente entrato nel merito della questione legata al punk italiano. Conosco molto poco la materia, mi limito ad assimilare i concetti esterni, al fine di elaborare una visione personale dell'argomento. Stay rock!!

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  5. Io ribattevo per puro spirito dialettico...non ho intenzione di scrivere vangeli (ci mancherebbe, non ho nè la volontà nè la capacità di fare questo !), provo a trattare alcune cose qui -come meglio posso e per contornare l'allegato sonoro- per suscitare anche qualche forma di dibattito o semplici impressioni di fondo..commenti, critiche e integrazioni sono tutte cose bene accette...parlare di musica è sempre interessante per me. Detto questo...Long Life to The Rock !.. E Saluti.

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  6. è piuttosto emozionante ritrovare su un blog un proprio disegnino...sì, quella cassetta la feci io, registrandola in diretta la sera della trasmissione, su un orrido stereo "compatto" che possedevo all'epoca; poi feci la cover che vedete , ne feci girare un po' di copie e per fortuna, con gli anni, è finita in mano a qualcuno che deve averla riversata e rimessa in circolo, dato che l'ho ritrovata anche altrove : il web , tra alcuni difetti, ha anche questo incredibile pregio...ero un fan dei gang sin dal 1984, anche per me con "Barricada" fu amore al primo ascolto ( anzi per me è uno dei 10 dischi da salvare in caso di fine del mondo...e credo di averne ascoltati o posseduti circa 15.000!), sono amico e occasionale collaboratore della band, che è tutt'ora in attività, ed anzi sta lavorando ad un nuovo album
    http://www.the-gang.it/
    Grazie per l'articolo e per l' emozione che ha saputo suscitare nel mio cuore di vecchio rocker...
    Marco - Roma

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  7. Salve Marco! A me invece emoziona tantissimo il tuo di commento...pensare di riuscire a suscitare emozioni nell'autore stesso di questo autentico e prezioso reperto sonoro esulava veramente da ogni mio più roseo auspicio...grazie davvero per esserti palesato qui con queste piacevolissime parole...io ho tentato con questo articolo soltanto di tributare dell'affetto ad una piccola/grande storia musicale..tu col tuo demo registrato in 'arte povera' me ne hai dato l'ispirazione...complimenti per quel tuo disegnino, nella semplicità hai voluto rappresentare benissimo lo spirito combattivo dei Gang..fantastico saperli in procinto di buttar fuori un nuovo album...grandi lodi ai Severini bros & co. e grazie ancora a te per il graditissimo commento...accesi saluti a tutti voi!

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