sabato 7 dicembre 2013

Treviso Underground & Domus Tedii




Beh, cominciamo a muovere un po' le mule con il primo post musicale...



Treviso, fine anni 70, profondo veneto...città complessa questa, capoluogo provinciale di un territorio fortemente conservatore...la Dc spadroneggia da sempre al voto e gli spazi alternativi sempre difficili da conquistare...nello scenario del rock alternativo un paio di decadi tra beat e complessi prog...anche qui irrompe ad un certo punto un fenomeno punk...

Punk a Treviso? E chi lo avrebbe detto...in altre parti d'Italia qualche cosettina si era mossa fin dal 77-78 (più 78)...a pochi kilometri c'era il delirio punk wave del Great Complotto (a Pordeone) e il più generale fermento friulano (con Faust'o e altre iniziative, soprattutto udinesi) che ben presto ebbe modo di far parlare di se' anche in queste terre. Comunque il motu proprio non manco' neanche a Treviso, alcuni ragazzi misero su' delle band (la lezione del punk era che tutti potevano provare a suonare, ad esprimersi in musica e non solo) e cominciarono a far voltare di lato qualche ben pensante. La musica punk wave in mezzo alla solita spadronanza delle canzonette in salsa italica attecchì anche qui, fra le solite mille difficoltà: posti dove provare inesistenti (le solite cantine..), posti dove esibirsi inesistenti, produttori attenti al nuovo fenomeno musicale inesistenti etc... Spontaneismo quindi, auto-organizzazione, auto-produzione, auto-promozione.

Due i nomi più significativi di band che si muovono già dalla fine dei 70: Alternative Religion e No Submission. Entrambe importanti, crearono movimento in città e parteciparono ai primi eventi punk, anche fuori città. I No Submission di Mirko Crosato forse furono i primi di tutto il movimento wave cittadino a 'fare il disco': correva l'anno 1981 e  assieme agli udinesi Mercenary God e No Suicide parteciparono ad una compilation su Lp intitolata 'Challenge', prodotta dalla Bootleg Records (la futura etichetta Minotauro di Pavia, quella che sarà faro del primo metal italiano per tutti gli anni 80). Compatibilmente a questi primi vagiti rock wave si muoveva anche altro in città, in provincia e più in generale nel circondario veneto (nel capoluogo regionale certo ma con fulgidi esempi anche nel vicentino e nel padovano). Il sottobosco trevigiano cominciava a pullulare di strane figure, la città già in fama di crepuscolarismo cominciava ad ospitare tra le sue mura ragazzi dediti ad introspezioni esistenziali (anche cagionate dall'aporia della classica provincia italiana) o affascinati dai nuovi temi (ri)portati in auge dal movimento (post-)punk/wave: il dadà, l'esoterismo, l'anarchia. Il riflusso politico lasciava spazio ad altre vie di rifiuto all'ordine costituito e questa nuova gioventù post-sessantottina anche a Treviso si rioganizzava per affrontare gli 80: si celebra il post-ideologismo (con non poche contraddizioni), si cerca il dark, l'intimismo, l'effetto surreale, l'ironia, il new romantic.

Nel progredire della scena c'è da segnalare la creazione dalle ceneri dei No Submission dei Wax Heroes, altro gruppone che smosse parecchio e fece pogare assai in città e non solo (forse la migliore goth punk band italiana anni 80? - Ho detto goth punk non goth rock, visto mai che i 'vicini' Death in Venice potrebbero offendersi...-). Oltre alla ruvidezza delle prime esperienze diversamente punk (crassiane, post-punk, hardcore) si stavano comunque portando avanti altri discorsi più wave o anche solo più sperimentali. Forte sorse in quest'ultima direzione un filone elettro-industriale di grande rilevanza, animato tra gli altri da sperimentatori border-line del grosso calibro come Stefano Biasin (alias Teatrino della Volpe) e Gianlugi Russolo (Therabaqud Leic e Subliminale).

Le cose prodottesi successivamente alla prime esperienze punk wave trovarono spazio in due fondamentali compilation: Treviso Underground Vol 1 e Treviso Underground Vol 2.

Il primo numero di Treviso Underground uscito nel 1988 fece il punto sulle esperienze più rock wave che operavano in quegli anni in città; erano presenti in questa raccolta band di assoluto valore che spaziavano dal pregevole post-punk melodico degli Scent Merci e degli Inside Loneliness (fra gli altri) al rock neo-garage dei Nicotine Spyral Surfers (altro genere in voga nei tardi anni 80, non estraneo ad un tentativo di attualizzazione punk). Proprio in questa compilation è presente un brano del gruppo protagonista dell'allegato sonoro di questo umile scritto ricognitore della scena wave trevigiana, i Domus Tedii.

Il secondo volume di Treviso Underground esce l'anno successivo e fornisce uno scorcio del lato più sperimentale della scena wave trevigiana con progetti dall'indiscusso valore suggestivo (tra ambient-dark ambient e elettro-industrial), quali: Officina Magnetika Antonbrega, Death Tricheco, Cabaret du Ciel (ancora Russolo + Desiderà), Stefano Biasin etc...

Saranno di fatto queste due compilation a fare un po' da summa al movimento trevigiano e a testimoniare nei giorni nostri il potenziale di una scena wave che fu davvero mirabile...



DOMUS TEDII



Su questo progetto in verità so' davvero poco, se non che un loro brano era appunto inserito nel primo volume di Treviso Underground (che potete trovare per intero qui http://www.systemsofromance.com/blog/2013/11/various-artists-treviso-underground-vol-1-nuovo-rockwave/ ). Fonti direttamente raccolte in loco lasciano trapelare un coinvolgimento dei soliti Gianluigi Russolo e Biasin. Magari la condivisione di questa chicca in versione mini demo riuscirà a far emergere qualche informazione...La cassetta, senza datazione, molto probabilmente dev'essere stata prodotta successivamente nella seconda metà degli anni 80. Il sound è fondamentalmente ascrivibile ad un post-punk/goth rock a tinte chiaramente fosche con un cantato aderente ai dettami del nuovo rock italiano, cantato in lingua quindi. Stranamente nella compilation fu inserito il brano che a me colpisce meno, 'Non Presenza', gli altri tre suonano più originali e con voce più convincente (un paio devono qualcosa forse ai fiorentini Diaframma, i brani 'Cani' e 'Vittime' nello specifico) e tra questi spicca, sempre a parere del sottoscritto, la cavalcata tesa e fortemente intrisa di spleen, 'Visioni'.



Description in english of the tape: Post-Punk/Goth Rock tape without year of distrubution (supposition:
second half of the 80s). Maybe another project managed by Gianlugi Russolo & Stefano Biasin (following some local infos). Sound suspended between goth rides (here the great 'Visioni' as example) and 'new italian rock style' (following the definition of the original italian wave period for bands such Diaframma, first Litfiba and other stuffs in this road..).


Please, Enjoy.

http://www.4shared.com/zip/Y25U08No/Domus_Tedii_demo.html

p.s. You need a simple registration to download from here. I'm not into mediafire or similar file sharing sites, 4shared doesn't change from different years...

2 commenti:

  1. Thanks, I really liked the third song

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  2. Yes, the best of the tape...follow the next posts !

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